il Kraken si rivela: il calamaro gigante è stato filmato.
28/09/2005 -

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All'inizo era soltanto una leggenda dei marinai norvegesi.
Il kraken dei loro racconti, con il corpo di 2 chilometri di circonferenza e gli immensi tentacoli che "se si attaccassero al più grande bastimento di guerra, lo trascinerebbero in fondo agli abissi" rappresentava l'incarnazione perfetta della paura degli uomini nei confronti del mare e delle sue profondità, ma non poteva trovare un riscontro zoologico nella sfera del reale.

Poi i balenieri cominciarono a notare che a volte, i capodogli cacciati, sfiniti dall'immane sforzo causato dal tentativo di liberarsi dei loro assalitori, vomitavano in mare enormi pezzi di tentacoli. Molti esemplari inoltre, presentavano sul proprio corpo strane cicatrici circolari dal contorno seghettato.
Si intuì così che tra le controparti reali di due creature mitologiche, il Leviathan ed il Kraken, non correvano buoni rapporti.

Si dovettero però aspettare ancora svariati anni prima che questa incredibile creatura entrasse a fare parte dei tableaux ufficiali della zoologia. Ancora si discute sulle cause, ma nel corso del 1800 le spiaggie di Terranova furono caratterizzate da una spettacolare ed incredibile ondata di spiaggiamenti di cadaveri di enormi calamari.
Sebbene notevolmente ridimensionato, il kraken si presentava al giudizio degli scienzati. Da allora il suo nome è Architeuthis dux, il calamaro principe, ormai universalmente conosciuto come "calamaro gigante".

Ridimensionato, sezionato, studiato ed etichettato, il neo-kraken non aveva ancora perso però tutto il suo mistero. Quel poco che si sapeva (e che tuttora sappiamo) proveniva da esemplari morti.
I vari tentativi effettuati da americani e neo zelandesi di filmarne e fotografarne un esemplare nel suo ambiente erano sempre risultati vani.

A riuscire nell'impresa, ufficializzata soltanto ieri notte all'una, sono però riusciti, in data 30 settembre 2004, due ricercatori giapponesi: Tsunemi Kubodera del National Science Museum e Kyoichi Mori dell'Ogasawara Whale
Watching Association.
Seguendo le rotte dei capodogli e calando in mare un lungo vericello dotato di apparecchiature fotografiche e di un'esca, il team del Sol Levante non deve avere creduto ai propri occhi quando "qualcosa" ha abboccato all'amo...
Si trattava di un calamaro gigante di 8 metri di lunghezza, filmato per la prima volta durante la sua attività di caccia. L'animale si è avvinghiato all'esca con tale veemenza che durante la fuga ha perso un tentacolo nella trappola che era stata preparata appositamente per lui.
La forza e la voracità del cefalopode hanno stupito molto i ricercatori, fino a quel momento infatti al di là delle congetture, poco si sapeva dell'efficienza venatoria e della reale potenza fisica del principe dei calamari.


Il calamaro gigante si avventa sull'esca... ma lascia un inaspettato souvenir...


...che i ricercatori giapponesi dimostrano di apprezzare.


L'esemplare immortalato, con i suoi 8 metri non rappresenta certo un gigante tra i giganti: le misure massime certificate superano di poco i 17 metri, ma l'importanza di questo traguardo prescinde dalle dimensioni.
Per la prima volta, il calamaro-kraken, per molti l'unico animale reale che possa davvero considerarsi un mostro degli abissi, a centinaia di anni dalla sua scoperta è stato localizzato e osservato dall'uomo nel suo habitat naturale.

Ma per gli infaticabili ricercatori dei segreti della natura, l'avventura non può dirsi mai conclusa: nell'aprile del 2003 infatti, dalle fredde acque dell'Antartico veniva ripescato il cadavere di un altro grande cefalopode, il calamaro Mesonychoteuthis hamiltoni, descritto per la prima volta nel 1925 a seguito del ritrovamento di due suoi tentacoli nello stomaco di un capodoglio. La lunghezza del suo mantello, 2,5 metri, superava quella di tutti gli Architeuthis studiati sino a quel momento, ma l'esemplare trovato nell'Antartico era ancora immaturo... Secondo quanto riferito dal Dottor. Steve O'Shea, massimo esperto Neo Zelandese di cefalopodi: 

"Ora possiamo dire che raggiunge una taglia più grande di quella del calamaro gigante. Il calamaro gigante non è più il più lungo e grande che vive là fuori". 
 
"Era soltanto a metà della sua crescita, la lunghezza del mantello di un esemplare adulto potrebbe superare i 4 metri".

E così il testimone dello status di kraken passava dal "calamaro gigante" al "calamaro colossale".
Ma questa è un'altra storia...


Il "calamaro colossale" ritrovato nelle acque dell'Antartico 

 

PER SAPERNE DI PIU': http://www.pubs.royalsoc.ac.uk/proc_bio_content/pdf/RSPB20053158.pdf


Lorenzo Rossi
http://www.criptozoo.com/