Il "mostro" di Montauk: quando dopo avere toccato il fondo si continua a scavare...
03/08/2008 -

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C'é stato un tempo in cui chi voleva creare finte prove circa l'esistenza di animali misteriosi o mostruosi doveva ingegnarsi e anche faticare... Per realizzare il suo mirabolante scheletro di Serpente di Mare, Albert C.Koch nella seconda metà dell'Ottocento, assemblò assieme ossa fossili di diversi esemplari di zeuglodonte, ma tutto sommato il risultato finale fu sufficiente per stupire il pubblico, prima che quell'impiccione dello zoologo Jeffries Wyman scoprisse il trucco e rovinasse la festa. Per imprimere sulla sabbia della spiaggia di Clearwater, Florida, enormi impronte a tre dita, Tony Signorini aveva dovuto compiere faticose passeggiate notturne indossando orme in ghisa da 14 kg l'una ordinate presso una fonderia locale, ma anche in questo caso il risultato fu garantito. I giornali riportarono persino le testimonianze di persone che avevano osservato il mostro con i propri occhi... un pinguino gigante! E che dire dei coniugi Miller, che nel 1950 pubblicarono il libro "Cannibal Caravan", nel quale inventarono di sana pianta un'avventuroso incontro con l'inesistente tribù dei Kirrirri in Nuova Guinea e l'avvistamento di un mostro da loro temuto e idolato: il Row, descritto come un dinosauro sauropode avente però una testa da triceratopo e placche ossee come quelle dello stegosauro (ai tempi si pensava che fossero posizionate in verticale lungo la schiena). Insomma... o manualmente o mentalmente, per prendere in giro il prossimo con una criptofesseria si doveva se non altro ingegnarsi un poco.

Ora le cose sembrano diventate più facili... la moda del momento è "usa il cadavere glabro di un animale dotato di pelo e tutti andranno in visibilio". Il primo caso si verificò in Bosnia, quando una martora squoiata fu sufficiente per fare gridare al chupacabras...

In tempi più recenti un vecchio coyote con la scabbia e sdentato è diventato anch'esso un chupacabras (in pratica basta dire che tutto è un chupacabras e il gioco è fatto) arrivando persino nelle televisioni italiane con un servizio farlocco appositamente dedicato.

Ed ora, in questo clima estivo, ecco che giornali e TG parlano del mostro di Montauk! Così titola il sito del Corriere della Sera...

Il mostro di Montauk fa impazzire il web
E' un cane? Una tartaruga senza guscio? Un esperimento andato male?

Certamente una tartaruga con denti, orecchie e pelliccia sarebbe un'ipotesi molto verosimile, al pari di quella dell'esperimento, se questo non fosse il pianeta Terra e tutti quanti viaggiassimo felici verso nuovi mondi a bordo dell'astronave di Star Trek.  Ma dato che la prima risposta è quella che conta, l'articolista ha indovinato. Il mostro non è altro che la carcassa di un povero cane (probabilmente scuoiata), che forse qualche imbecille ha utilizzato per fare uno scherzo. Ora manca soltanto un esame del DNA che rivelerà che si tratta di una creatura sconosciuta (è sufficiente un'infezione batterica perché questo avvenga) per la gioia di grandi e piccini.


A destra teschio di cane per comparazione (come se le zampe e le orecchie non bastassero...).

Visto il colore della pelliccia c'è ad ogni modo anche la possibilità che possa trattarsi di un procione, ma in mancanza di foto più dettagliate, specie delle zampe, e di misurazioni (le orecchie sembrano leggermente troppo grandi) è impossibile fare un'analisi più precisa. L'unica cosa certa è che non si tratta di un animale sconosciuto.

 


Lorenzo Rossi
http://www.criptozoo.com/