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Aquila reale "rapisce" agnello.

Uccelli e Birdwatching.

Messaggioda Fabrizio » 07/03/2011, 14:25

LeonidasJoker ha scritto:In realtà avevo sempre sentito dire che la maggior parte delle storie di agnelli predati da aquile era pura fantasia.


Vero, ma come può predare un piccolo di camoscio o di stambecco (ho visto molte sequenze fotografiche) può benissimo catturare un agnello, specie se molto piccolo.
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Messaggioda Mauro » 07/03/2011, 14:38

L'aquila reale e l'aquila delle steppe non hanno problemi ad uccidere animali di notevoli dimensioni. Per secoli sono state usate in falconeria per cacciare lupi, antilopi e cervi.
In natura non ha problemi ad uccidere predi di grande dimensioni e a consumarle sul posto, specie in inverno.
La capacità di "trasporto" è sempre stata al centro di dibattiti. Visto che non me la sento di ripetere il memorabile dialogo delle sentinelle con un forte interesse ornitologico dei Monty Python (e se non la'vete visto in originale peggio per voi) dico solo che l'agnello è perfettamente nella portata accettata delle aquile. : Wink :
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Messaggioda LeonidasJoker » 07/03/2011, 20:05

E un bambino sarebbe alla loro portata? Lo so che è praticamente impossibile, ma è sempre meglio essere sicuri.
In fondo, si è speculato che una delle cause dell'estinzione dell'aquila di Haast sia stata la caccia da parte dei Maori per autodifesa, vera o presunta che fosse.
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Messaggioda Gabry » 19/03/2011, 12:18

Io ho visto di ricente un documentario sull'avvistamento di uccelli giganti, dove dicevano che per trasportare un bambino o comunque un agnello, le dimensioni dell'aquila devono essere molto grandi. C'è una spece d'aquila nel SudAfrica, se non sbaglio, l'aquila Arpia, che si è scoperto si nutra di piccole scimmie. Sempre in questo documentario dicevano di un ritrovamento fossile di un teschio di un bambino primitivo che portava i segni di beccate e la cosa più sconcertante era la rottura della parte posteriore del cranio causata da un artiglio (prima si pensava che fosse stata causata dai denti di una tigre dai denti a sciabola). Questo è stato scoperto mettendo a confronto il teschio fossile con i teschi delle piccole scimmie trovate nei nidi di queste aquile.
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Messaggioda Mauro » 20/03/2011, 10:39

La regola generale (con diverse eccezioni) è che un'aquila può trasportare fino a 3/4 del proprio peso corporeo su lunghi tragitti. Le aquile reali (Aquila chrysaetos) di maggiori dimensioni sono sui 6 kg quindi siamo sui 4,5 kg di portata massima. L'aquila arpia del Sud America (Harpia harpyja) può arrivare a pesare 9 kg (solo le femmine, i maschi sono molto più piccoli) ed ha quindi una capacità di carico massima di 6,75 kg. Occasionalmente l'aquila arpia (che è fortemente specializzata nella caccia ai mammiferi, in particolar modo bradipi) trasporta prede di dimensioni maggiori su brevi tragitti: ad esempio sono documentati casi in cui dopo avere ucciso un capibara l'aquila lo ha trasportato in volo fino ad una posizione sicura per mangiarselo.
Anche tenendo da conto la Regola di Bergmann (che dice che all'interno di una stessa specie gli esemplari che vivono ad altitudini maggiori ed in climi più freddi tendono ad avere dimensioni maggiori) ed esemplari eccezionali io non penso che un'aquila possa "rapire" un bambino.
L'attacco da parte di un'aquila è, invece, una possibilità, per quanto remota. Come già detto le aquile, soprattutto in inverno quando le prede abituali sono più scarse, possono attaccare prede di grandi dimensioni, ucciderle e consumarle sul posto.

Per quanto riguarda la celebre aquila di Haast (Harpagornis moorei) della Nuova Zelanda da quanto possiamo sapere uccideva i moa e li consumava sul posto. La mancanza di altri predatori consentiva a queste aquile di potersi nutrire per più giorni dalla stessa preda. Da un piccolo conto che ho fatto una femmina di grandi dimensioni di questa specie non aveva neppure bisogno di usare gli artigli per uccidere un moa: se i dati attuali sono corretti la solo forza sviluppata dall'impatto era superiore ai 3500N, sufficienti ad uccidere sul colpo o perlomeno a stordire anche i moa di maggiori dimensioni. Altra idea che si sta facendo largo al momento è che l'aquila non sia stata cacciata fino all'estinzione ma, trattandosi di un predatore altamente specializzato, sia stata condannata dalla scomparsa delle sue prede.
Una teoria che ho sentito e che qui riporto è che gli avvistamenti di rapaci di grandi dimensioni negli ultimi secoli in Nuova Zelanda siano stati causati non dall'aquila di Haast ma da un rapace relativamente poco noto, l'albanella di Eyles (Circus eylesi), un'albanella grande quanto un'aquila che si sarebbe estinta nel corso del XIX secolo.
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Messaggioda beringei » 06/07/2011, 14:08

io sapevo che l'aquila più grande del mondo (soprattutto per apertura alare)è l'aquila di mare di steller con 9 kg di peso e 2,5 metri di apertura alare.Sicuramente l'arpia è la più forte aquila del mondo!
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Messaggioda Lorenzo Rossi » 06/07/2011, 14:55

Dato che siamo in estate propongo alla vostra attenzione queste dozzinali fotografie di un'aquila imbalsamata intenta a rapire un bambino : Wink :

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Messaggioda Robert » 06/07/2011, 15:15

Non ci credo...
Sono state spacciate per vere?
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Messaggioda Glypto » 06/07/2011, 15:22

Come si fa a capire che il rapace era imbalsamato?
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Messaggioda Lorenzo Rossi » 06/07/2011, 15:28

Nella prima e seconda foto la posizione delle penne non cambia di una virgola. O si è alzata in volo con un jet pack o era completamente immobile. : Wink :
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