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Il primo sito italiano sulla Criptozoologia
La non propriamente autorevole testata britannica "The Sun" ha recentemente dato una notizia non indifferente: un mammut è stato avvistato e filmato in Siberia! Il filmato, stranamente non nitidissimo (visibile a fondo articolo), che mostra una grossa creatura attraversare un fiume, sarebbe stato ripreso nella regione autonoma di Chukotka da un non meglio precisato ingegnere che lavora per conto del governo. 
Non senza amara ironia, essendo un profondo amante della Natura, Bernard Heuvelmans ebbe una volta a dire che la zoologia è quella disciplina nella quale per festeggiare un battesimo è necessaria una morte invece che una nascita. Le regole della nomenclatura zoologica, impongono infatti l'esistenza di un olotipo per validare l'esistenza di una nuova specie, anche se quest'ultima è molto rara o in via di estinzione. Per questo motivo le notizie di nuove scoperte sono spesso inizialmente corredate da fotografie di esemplari deceduti. L'incredibile scoperta avvenuta lo scorso anno della "scimmia dal naso all'insù" non ha rappresentato purtroppo un'eccezione alla regola, ma oggi è stata divulgata la prima immagine di uno di questi primati immortalato in natura. La notizia è stata diramata da Flora & Fauna International (lo stesso ente che si è occupato di indagare sul misterioso orang pendek di Sumatra) e l'impresa è stata ottenuta grazie all'uso di…
Rob Odgen della Royal Zoological Society of Scotland è stato alquanto diretto nelle sue dichiarazioni in merito alla vicenda:  Avevamo diversi frammenti che abbiamo inserito in una grande sequenza che poi abbiamo confrontato con il database, scoprendo DNA umano. Umano era quello che ci aspettavamo di trovare ed umano è stato quello che abbiamo trovato
Come si sa, "volte ritornano", ma se la notizia pubblicata questa mattina sul sito internet del Daily Mail non è una bufala, in questo caso si tratterebbe di un ritorno in grado di chiudere per sempre (o aprire...) un altro capitolo nella lunga saga dell'"abominevole uomo delle nevi". Sembra infatti che dopo oltre 40 anni sia stato finalmente ritrovato il presunto dito di yeti appartenente ad una mano mummificata proveniente dal monastero di Pangboche...
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