Non senza amara ironia, essendo un profondo amante della Natura, Bernard Heuvelmans ebbe una volta a dire che la zoologia è quella disciplina nella quale per festeggiare un battesimo è necessaria una morte invece che una nascita. Le regole della nomenclatura zoologica, impongono infatti l'esistenza di un olotipo per validare l'esistenza di una nuova specie, anche se quest'ultima è molto rara o in via di estinzione. Per questo motivo le notizie di nuove scoperte sono spesso inizialmente corredate da fotografie di esemplari deceduti.
L'incredibile scoperta avvenuta lo scorso anno della "scimmia dal naso all'insù" non ha rappresentato purtroppo un'eccezione alla regola, ma oggi è stata divulgata la prima immagine di uno di questi primati immortalato in natura. La notizia è stata diramata da Flora & Fauna International (lo stesso ente che si è occupato di indagare sul misterioso orang pendek di Sumatra) e l'impresa è stata ottenuta grazie all'uso di…
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27.12.11
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Aggiornamenti
Divulgati i risultati sul DNA del "dito dello yeti" di Pangboche
da Lorenzo Rossi
Rob Odgen della Royal Zoological Society of Scotland è stato alquanto diretto nelle sue dichiarazioni in merito alla vicenda:
Avevamo diversi frammenti che abbiamo inserito in una grande sequenza che poi abbiamo confrontato con il database, scoprendo DNA umano. Umano era quello che ci aspettavamo di trovare ed umano è stato quello che abbiamo trovato
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27.12.11
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Aggiornamenti
Riscoperto il dito dello "yeti" di Pangboche: analisi del DNA previste per oggi
da Lorenzo Rossi
Come si sa, "volte ritornano", ma se la notizia pubblicata questa mattina sul sito internet del Daily Mail non è una bufala, in questo caso si tratterebbe di un ritorno in grado di chiudere per sempre (o aprire...) un altro capitolo nella lunga saga dell'"abominevole uomo delle nevi".
Sembra infatti che dopo oltre 40 anni sia stato finalmente ritrovato il presunto dito di yeti appartenente ad una mano mummificata proveniente dal monastero di Pangboche...
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I sostenitori più accaniti dell'esistenza di Caddy, il leggendario mostro marino della Baia di Cadboro, British Columbia, sono convinti che in diverse occasioni esemplari dell'evanescente creatura siano caduti nelle mani dell'uomo: tra queste vi è il caso un giovanissimo individuo che sarebbe stato catturato dal Capitano William A. Hagelund nel 1968.
Ma le cose andarono davvero così? Clicca per saperne di più.
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Una scimmiesca precisazione...
- Clonazione mammut...ci riprovano?
22 Feb 2012 by betelges

Non essendoci una sezione di botanica posto qua la notizia, sicuramente interessante.
in linea teorica perchè non pensare anche ad un similaun ante litteram... - a 2000 m di profondità!
22 Feb 2012 by betelges

Sono notizie come questa che fanno sognare di mondi ed ere perdute :
http://mysterium.blogosfere.it/2012/02/ ... 00-me.html - The Encyclopedia of New and Rediscovered Animals
22 Feb 2012 by Lorenzo Rossi

Io vi avevo messi in guardia... potevo anche dire che la refazione la si può tranquillamente saltare!
Ho scritto a Shuker, prendendolo velatamente in giro...





