Non sono al momento emersi i particolari dell'avvenimento, specialmente per quanto concerne la profondità alla quale il calamaro è stato catturato, ma la messa a bordo dell'animale è durata circa due ore, durante le quali l'equipaggio ha fatto di tutto per cercare di danneggiare l'incredibile creatura il meno possibile. Le stime non ufficiali per il momento parlano di una lunghezza di circa 10 metri (ma a giudicare dalle immagini le dimensioni sembrano molto minori) per un peso di ben 450 kg.
Sebbene quindi il primato di lunghezza spetti ancora all'Architeuthis dux (17,3 metri la massima misura registrata ufficialmente per un esemplare ritrovato spiaggiato nel 1888 sulle coste della Baia di Lyall, Nuova Zelanda) il peso del Mesonychoteuthis hamiltoni risulta molto maggiore - in proporzione alle dimensioni - , facendo di quest'ultimo il più grosso e massiccio tra i cefalopodi giganti attualmente conosciuti.
Nonostante sia il Mesonychoteuthis hamiltoni che l'Architeuthis dux siano da tempo specie ufficialmente riconosciute, il loro studio resta di grande interesse anche da un punto di vista criptozoologico, specialmente per quanto concerne le dimensioni massime raggiungibili da questi colossi, che alcuni presunti segni di cicatrici di ventose ritrovati sulla pelle di individui di capodoglio (Physeter macrocephalus), fanno presupporre potere superare i 20 metri.





