Rob Odgen della Royal Zoological Society of Scotland è stato alquanto diretto nelle sue dichiarazioni in merito alla vicenda:
Avevamo diversi frammenti che abbiamo inserito in una grande sequenza che poi abbiamo confrontato con il database, scoprendo DNA umano. Umano era quello che ci aspettavamo di trovare ed umano è stato quello che abbiamo trovato
Riscoperto il dito dello "yeti" di Pangboche: analisi del DNA previste per oggi
Come si sa, "volte ritornano", ma se la notizia pubblicata questa mattina sul sito internet del Daily Mail non è una bufala, in questo caso si tratterebbe di un ritorno in grado di chiudere per sempre (o aprire...) un altro capitolo nella lunga saga dell'"abominevole uomo delle nevi".
Sembra infatti che dopo oltre 40 anni sia stato finalmente ritrovato il presunto dito di yeti appartenente ad una mano mummificata proveniente dal monastero di Pangboche...
Quando lo Zio Sam credeva allo yeti...
Un documento governativo ufficiale che regolamenta la "caccia" allo yeti tra due stati esteri può sembrare fantascienza, ma è esattamente ciò che è emerso dagli Archivi Nazionali americani...
Una scienza per gli ominidi relitti?
Il Professor Jeff Meldrum della Idaho State University, esperto negli adattamenti della locomozione umana e famoso per le sue ricerche sul bigfoot, ha recentemente varato un interessante progetto editoriale che prende il nome di The Relict Hominoid Inquiry:
I've been considering for years that the biggest (and unfortunately insurmountable obstacle) for the acceptance of cryptozoology as an official scientific subject is the great incompetence of the majority of cryptozoologists (or better, of the so self-proclamed cryptozoologists).
Intervista a Deborah Martyr.
Prima di diventare una naturalista professionista e una criptozoologa, "Debbie" Martyr era una giornalista del quotidiano Londinese "Balham" che stanca della sua professione, decise nel 1989 di intraprendere un viaggio nell'Asia sud-orientale.
Innamoratasi dell'isola di Sumatra si interessò al misterioso gu-gu od orang-pendek, che la sua guida Dayak descrisse come una creatura molto rara a metà strada tra l'uomo e la scimmia.
L'uomo selvatico tra mito e realtà.
(relazione del 16/12/2006 "Ciclo Seminari di Criptozoologia" - Museo di Storia Naturale Provincia di Foggia)
Antefatto.
Al giorno d'oggi la figura dell' "uomo selvatico", creatura umanoide, schiva e villosa che vive lontana dalla società e dagli altri esseri umani è per lo più divenuta materia di studio per mitologi, folkloristi ed antropologi culturali, che vedono in essa un portentoso archetipo carico di significati allegorici e simbolici generato dall'inconscio collettivo e privo di qualunque tipo di riferimento concreto nel mondo reale.
Nuovi "hobbit" dalla Micronesia?
PALAU - Resti fossili di esseri umani aventi alcune caratteristiche in comune con il discusso "hobbit" di Flores sono stati scoperti da Lee Berger dell'Università di Witwatersrand e dai suoi collaboratori nell'isola di Palau, facente parte delle isole Caroline, Micronesia. Palau è caratterizzata dalla presenza di numerosi anfratti e caverne, all'interno delle quali sono stati ritrovati un alto numero di fossili e subfossili. I campioni descritti da Berger appartengono ad esseri umani aventi una taglia paragonabile a quella dell'H. floresiensis e tratti in comune con quest'ultimi (tra cui il mento sfuggente ed un marcato torus sopraorbitale), ma anche con i moderni esseri umani. La caratteristica più impressionante è che la datazione di questi reperti ha stabilito un'età che va da appena 3000 a 1400 anni fa.
Neandertaliani in Siberia.
Teshik-Tash, a sud-est del mare di Aral, sito tra Kazakhstan e Uzbekistan è stato sempre considerato il limite estremo dell'espansione orientale dell'uomo di Neandertal. In un articolo della presitigiosa rivista Nature del mese di settembre, Johannes Krause e collaboratori, riportano degli importanti risultati sull'esame del DNA effettuato su alcuni resti di ominidi provenienti dalla zona degli Altai della Siberia meridionale:
Per determinare quanto ad est era l'areale neandertaliano abbiamo determinato la sequenza di DNA mitocondriale di resti di ominidi provenienti dall'Uzbekistan e dalla Regione dell'Altai della Siberia meridionale. Nell'articolo dimostriamo che la sequenza proveniente da questi fossili è nel range del DNA mitocondriale dei Neandertaliani Europei. Così, l'espansione geografica dei neandertal andrebbe estesa a circa 2.000 km più ad est di quanto è comunemente accettato
Addio, madame X.
KENYA - Si è spenta all'età di 78 anni, l'antropologa e criptozoologa Jacqueline Roumeguere-Eberhardt. Divenuta famosa per il suo matrimonio con un Masai e per le sue singolari ricerche sul campo di un ominide misterioso avvistato a più riprese dai locali e da lei battezzato "Monsieur X", la sua serietà e determinazione le permisero l'appoggio del Centro Nazionale della Ricerca Scientifica di Parigi e le valsero la stima del grande antropologo Claude Lévi-Strauss, padre dello "strutturalismo", che ebbe a dire continui a cercare i suoi ominidi, signora, perché la scienza si alimenta del fuoco-passione per l'ignoto
Principessa Venda, discepola dei grandi spiriti cosmici dello Zimbabwe e in seguito adottata dai Masai, la Eberhardt era una donna forte ed anche spiazzante in alcune sue dichiarazioni e scelte, come quando rifiutò cospicui finanziamenti per le sue ricerche perché [..] Monsieur X non può essere avvicinato dagli straccioni della scienza [...] non voglio maniaci del grilletto
- Appuntamenti criptozoologici di Maggio/Giugno 2012
15 May 2012 by Lorenzo Rossi

lorenzo quando sarà messo in vendita il nuovo libro???
Spero entro la fine di maggio. - (Ri)scoperta una nuova specie di coccodrillo
14 May 2012 by Ray Harryhausen

http://i48.tinypic.com/28wgys2.jpg
Dei resti fossili rivenuti tra gli anni Sessanta e Settanta nel bacino del Lago Turkana (Kenya) e "dimenticati"... - Tilacino: estinto?
12 May 2012 by LeonidasJoker

Che è intrigante ma tutt'altro che chiaro. Mi ricorda un po' i presunti chupacabras texani, potrebbe essere di tutto.





