L'imponenente animale, che le autorità sospettano sia il responsabile di attacchi a persone e bestiame, sarebbe lungo 6,4 metri per un peso di 1075 kg, misure che lo porrebbero tra i più grandi esemplari mai documentati al mondo. Le effettive massime dimensioni documentate per il coccodrillo marino sono ad ogni modo alquanto controverse: nonostante i maggiori testi scientifici riportino per i maschi adulti una lunghezza media di 4 - 5 metri, in casi eccezionali queste misure possono essere superate.
Attualmente il più grande esemplare di coccodrillo marino conosciuto (5,5 metri) è Cassius, tenuto in cattività presso il Marineland Melanesia di Green Island (Australia), mentre l'esemplare più grande in assoluto è un ibrido tra coccodrillo marino e il rarissimo coccodrillo siamese (C. Siamensis), ospitato in un centro di Bangkok, che nel 2000, all'età di 30 anni, fece registrare una lunghezza di 6 metri. Se le dimensioni dichiarate dalle autorità filippine dovessero rivelarsi corrette, saremmo così di fronte ad un nuovo record ufficiale per quanto riguarda i coccodrilli.
Non mancano tuttavia per i coccodrilli marini dichiarazioni di dimensioni ancora maggiori, le quali purtroppo sono scarsamente documentate e pertanto poco credibili: il cranio di un esemplare di 8,22 metri ucciso a Luzon nel 1823 sarebbe custodito ad Harvard, la sua lunghezza è di 99 cm. Nel 1957 presso il fiume Norman, Australia, un'immigrata polacca avrebbe ucciso, con un singolo colpo alla testa, un individuo lungo 8,63 metri, la cui testa tuttavia, sarebbe stata troppo pesante per essere trasportata e conservata... Infine nelle pagine del suo "Crocodile Hunt" (1966) Keith Willey parla di un esemplare lungo 9,76 metri (!) abbattuto verso il 1956 a Borroloola, Australia del nord.





