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Quando lo Zio Sam credeva allo yeti... Michael Brown

Un documento governativo ufficiale che regolamenta la "caccia" allo yeti tra due stati esteri può sembrare fantascienza, ma è esattamente ciò che è emerso dagli Archivi Nazionali americani...

Un carteggio ufficiale datato al 30 novembre 1959 e firmato da Ernest H. Fisk dell'Ambasciata americana a Kathmandu, è un vero e proprio vademecum con le linee guida da seguire nel caso che una spedizione americana si fosse imbattuta nel leggendario animale:

Ci sono al momento, tre regolamentazioni applicabili soltanto alle spedizioni sullo yeti in Nepal. Queste regole vanno osservate in aggiunta alle 15 elencate in Spedizioni Scientifiche e Alpinistiche in Nepal

  • Una tassa di 5.000 rupie indiane dovrà essere versata a sua Maestà del Governo del Nepal per il permesso di condurre una spedizione alla ricerca dello yeti.

  • Nel caso lo yeti sia incontrato potrà essere fotografato o catturato vivo, ma non dovrà essere ucciso o ferito ad eccezione di casi di emergenza di difesa personale. Tutte le fotografie scattate all'animale, catturato vivo o morto, dovranno essere consegnate al Governo del Nepal il prima possibile.

  • Novità e segnalazioni che gettano luce sull'effettiva esistenza della creatura dovranno essere inviati al Governo del Nepal appena disponibili e in alcun modo diramate alla stampa e televisione per motivi pubblicitari senza il permesso del Governo del Nepal.

Il documento originale può essere consultato attraverso la galleria a fondo pagina.

Image Gallery

2 commenti

  • Sono rimasto vittima di un false friend! Correggo immediatamente :-)

  • Molto interessante (ma brutta la traduzione di "actual" con "attuale"! ;) )

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