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Mostra articoli per tag: criptozoologia

Ringraziando tutti quelli che hanno perso tempo a votarmi, oggi appurando totalmente la pochissima serietà scientifica di questo premio, ho deciso di ritirarmi dalla candidatura.

Avanti per la mia strada, come sempre.

Questa sera dopo le 22:00 sarò "ospite" di Radio Lupo Solitario per un'intervista sulla criptozoologia. L'emittente è ascoltabile in streaming via internet a questo indirizzo: http://www.radiolupo.it/audio oppure sintonizzandosi sulla frequenza FM 90.7Mhz.

Stay tuned!

La mostra "Criptozoologia: animali misteriosi tra scienza e leggenda" sarà ospitata presso il Museo di Scienze Naturali di Cesena dal 16 aprile al 16 maggio 2011. L'inaugurazione è prevista in data 15 aprile alle ore 18:00 presso i locali del Museo. Interveranno il sottoscritto e il Prof. Franco Tassi.

La mostra sarà visitabile al mattino da martedì a sabato, dalle 9:00 alle 12:00, mentre al pomeriggio il sabato e la domenica dalle ore 15:30 alle 18:30. Per chi volesse, oltre a visitare la mostra, fare quattro chiacchere sulla criptozoologia, sarò presente negli orari pomeridiani al sabato e alla domenica.

In occasione del II° Convegno Internazionale "Fauna Problematica - conservatione e gestione" organizzato dall'Università della Tuscia e svoltosi a Roma il 3-4-5 Febbraio 2011, ho avuto l'onore di presentare un articolo dedicato al ruolo delle prove circostanziali nella descrizione e scoperta di nuove specie di Primati dal 2000 ad oggi.

Paper presented to the II° International Congress "Problematic Wildlife - conservation and management". Genazzano, Rome Italy, 2011.

Lorenzo ROSSI.

Abstract.
According to Bernard Heuvelmans, the task of cryptozoology consists of demythifing the content of information in an attempt to help make the inventory of the planet's fauna as complete as possible, through the examination of the so called circumstantial evidence, that is those whose are not considered sufficiently viable beyond any reasonable doubt (ancient legends, eyewitness testimony, tracks, damage done to other animals or the environment, photographs, or acoustic recordings...).

Finalmente, dopo una lunga e faticosa gestazione, sono lieto di presentarvi la nuova versione del sito. L'aspetto grafico è soltanto uno dei numerosi cambiamenti che si sono resi necessari per fornire agli utenti un servizio migliore e per eliminare alcuni fastidiosi problemi tecnici che impedivano la corretta visualizzazione del sito.

(di Bernard Heuvelmans)

Si racconta che, stanco di veder comparire ogni giorno nel suo menù carne di manzo, costolette di agnello o prosciutto, Luigi XVI implorasse un giorno il cielo con queste parole : "Oh Dio, donatemi un animale nuovo!".

Forse è solo una leggenda, ma sicuramente per secoli è stata questa la preghiera più sentita di ogni zoologo desideroso di veder associare il suo nome alla scoperta di un animale ancora sconosciuto e diventare quindi immortale tutt'a un tratto.

(di Bernard Heuvelmans)

Quando ho coniato il termine "criptozoologia", nella seconda metà degli anni cinquanta, la ricerca sistematica degli animali ancora sconosciuti che io intendevo designare con quel nome, aveva una reputazione decisamente non buona.

I sarcasmi e gli insulti dei rappresentanti della Scienza ufficiale non avevano cessato di piovere nel corso degli anni sui pochi pionieri che avevano avuto il coraggio e l'imprudenza di dedicarcisi.

Interview to Prof. Franco Tassi, Leader of the Gruppo Criptozoologia Italia" by Joachim WRAGE, German Biologist and Journalist.

Joachim WRAGE, born in 1970 in Hamburg (Germany), Biologist and Journalist, is the Author of this long interview to Franco TASSI.Here he is photographed on the research vessel "Alexander von Humboldt" in the Skagerak North Denmark.

In Gran Bretagna i fossili viventi diventano di moda.

Su un altro fronte, ed in modo leggermente diverso, i liberi pensatori della scienza si opposero presto al dogma di Cuvier oltre a quello che condannava gli zoologi-esploratori alla disperazione: il fatto che gli animali della "preistoria" creduti viventi solo in un remoto passato, non furono mai contemporanei all'uomo e che certamente non potevano essere sopravissuti sino alla nostra epoca per spiegare certe misteriose creature avvistate in tempi attuali.

Uno dei primi a prevedere possibili sopravvivenze di questo tipo fu il naturalista ed esploratore francese Jean Baptiste Bor de Saint Vincent (1780-1846), che è considerato uno dei pionieri della divulgazione delle scienze naturali. Nell'articolo "Animali Perduti" che scrisse per "L'encyclopedie moderne", pubblicata dal 1822 al 1830, non esitò a dire che, se le tradizioni nativo-americane dovevano essere credute, i mastodonti potevano essere ancora vivi, probabilmente attorno all'alta zona della St. Lawrence Valley, in Canada. Inoltre confermò le ipotesi del Presidente Jefferson circa la sopravvivenza del megalonyx, che era stato nel frattempo correttamente identificato in un bradipo terrestre di grandi dimensioni.

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