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Il National Geographic riporta che uno strano orso abbattuto giorni fa in Canada da un cacciatore americano è risultato essere, dopo attenti esami, "il primo esemplare di ibrido tra orso polare e grizzly registrato in natura", sino ad ora infatti ibridi fra questi due plantigradi erano nati soltanto in qualche zoo.

La notizia è sicuramente rilevante, ma in realtà i suoi contenuti non sono così inediti come i vari articolisti, per carenza di memoria, ma più probabilmente per mancanza di cultura, hanno entusiasticamente sottolineato...

Esattamente dieci anni fa il Comitato Parchi pubblicava a cura di Franco Tassi il secondo volume del bollettino informativo "criptozoologia", interamente dedicato al capitolo VIII di un'opera inedita del grande Bernard Heuvelmans, padre della criptozoologia. Intitolato "Il bestiario insolito della criptozoologia o il catalogo della nostra ignoranza", conteneva tutti i presunti e potenziali "animali nascosti" sui quali il tenace naturalista belga aveva raccolto informazioni in oltre mezzo secolo di incessante attività.

Tra questi appare anche "Un orso insolito, avente l'aria di essere un incrocio tra il grizzly e l'orso bianco, presso la regione del fiume Anderson nei Territori del Nord Ovest, in Canada. Sebbene conosciuto nelle tradizioni indiane, un solo reperto campione, una pelle ed un cranio, è conservato tra la collezione dello Smithsonian Institution, a Washington D.C., sotto il nome di Orso di Farlane (Vetularctos inopinatus) da C.H. Merrian. (Goodwin, 1946)".

Del perché questo cranio e questa pelle non siano mai stati studiati come meritavano è impossibile azzardare spiegazioni, sta di fatto che approfondendo il dossier, si scopre che l'esemplare in questione fu abbattuto nel 1864 (142 anni fa), esaminato ufficialmente soltanto 54 anni dopo, (Merrian descrisse il Vetularctos inopinatus nel 1918) e poi dimenticato per sempre in qualche archivio dello Smithsonian.

Merrian esaminò i reperti in un periodo in cui i test del DNA non erano nemmeno ipotizzabili e credette di trovarsi di fronte ad un genere ed una specie totalmente nuovi, tanto che, convinto che quell'orso fosse una forma fossile relitta lo battezzò "antico orso inaspettato" e da allora nessun altro se ne interessò minimamente, a parte i nativi ed Heuvelmans, che avevano intuito tutto "in tempi non sospetti"...

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