A piedi nudi attraverso l'Amazzonia
Nel suo libro Monkey of Amazon del 1854, Alfred Russel Wallace basò le sue teorie sull'evoluzione tramite le osservazioni fatte durante la sua lunga permanenza in Alta Amazzonia. La sua ipotesi delle barriere fluviali prevedeva che il bacino amazzonico fosse una sorta di enorme arcipelago d'acqua dolce i cui fiumi principali fungevano da barriere causanti il fenomeno della speciazione.
Il lamantino pigmeo di Roosmalen
Nuovo appuntamento con le potenziali specie animali descritte dallo zoologo Marcus van Roosmalen. Il lamantino nano, scoperta del secolo o errore colossale? Clicca per saperne di più
.Tra tutte le nuove specie animali descritte da Marcus van Roosmalen il cui status è considerato controverso dal mondo accademico, la più spettacolare è senza dubbio il piccolo lamantino per il quale lo zoologo olandese ha scelto il nome di Trichechus pygmaeus. Abbiamo già affrontato in precedenti articoli la particolare e limitante condizione nella quale Roosmalen è costretto a operare sul campo, e fatto conoscenza di una delle molte potenziali specie non ancora accettate come tali dal mondo accademico: il mazama bianco, ma prima di addentrarci nella trattazione di quella che potrebbe rappresentare la scoperta zoologica del secolo, è necessario un breve preambolo per presentare l'ordine dei Sirenii.
Il mazama bianco
I mazama sono cervi di piccole dimensioni diffusi in America Centrale e Sudamerica, di cui attualmente si conoscono cinque specie. Nella regione del Rio Aripuana vivono simpatricamente* il mazama rosso (Mazama americana) e il mazama grigio (Mazama nemorivaga), ben conosciuti dai nativi con i nomi di vedo vermelho e di vedo roxo, ma i locali parlano anche di una terza presunta specie, il vedo branco (mazama bianco), che avrebbe dimensioni intermedie tra quelle del M. americana (140 cm) e del M. nemorivaga (110 cm).
Il Codice di Nomenclatura Zoologica impone un chiaro requisito affinché la descrizione formale di una qualsiasi nuova specie avvenuta dopo il 1930 possa essere ritenuta ufficialmente valida: la necessità di un olotipo. L'olotipo rappresenta il campione che dimostra empiricamente l'esistenza della nuova specie e può essere rappresentato sia dal corpo completo dell'animale che da un qualunque suo frammento significativo (un cranio, una pelle, etc.). Affinché un olotipo sia ritenuto valido, quest'ultimo deve essere ufficialmente custodito presso le collezioni di un'istituzione riconosciuta ed essere provvisto di un numero identificativo per permettere di risalire ad esso con facilità.
- Prima fotografia di lince in Appennino
22 Mag 2013 da Mauro

Ma chi e soprattutto per quale interesse vengono diffuse queste "bufalazze"'
Ottima domanda a cui purtroppo non so dare risposta.
Se notate... - Eccomi qui
- Strana farfalla mai vista





