La notizia del primo esemplare di lince ufficialmente fotografato in Appennino è stata riportata dal sito dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) qualche giorno fa con toni che non sembravano lasciare dubbi sull'effettiva provenienza geografica delle immagini:
L'esemplare, un individuo adulto, è stato fotografato il 19 aprile 2013, poco dopo le 19, nel territorio dell'Azienda faunistico-venatoria "Sasseto Mortano", in comune di Santa Sofia, da [...]. Le foto sono state scattate al margine di una vecchia carrareccia, in un area del medio Appennino forlivese (altitudine 400 m s.l.m.) caratterizzata da fasce boscose, calanchi cespugliati, pascoli e campi coltivati, ricca di ungulati (caprioli, daini, cervi e cinghiali), lepri, fagiani e pernici rosse, tutti animali che rientrano nello spettro alimentare di questo predatore [...] La presenza della lince in questa regione deriva con tutta probabilità da esemplari rilasciati in natura dall'uomo in anni recenti; infatti la specie è stata considerata estinta nell'Italia peninsulare a partire dal XVII secolo. Anche l'immigrazione dall'area alpina, dove attualmente vivono pochissimi esemplari, appare assi poco probabile per ragioni geografico-ambientali e demografiche
Quel Wookie di un Bigfoot
La genetista Melba Ketchum afferma di aver sequenziato il DNA del bigfoot, ma non tutti i DNA riescono col buco...
Ecco un riassunto della vicenda che ho scritto per gli amici del CICAP: clicca qui
Era il 28 febbraio del 2011 quando il The Telegraph pubblicò l'impressionante fotografia di un'aquila reale (Aquila chrysaetos) nell'atto di volare via con un agnello ghermito tra gli artigli. L'immagine (in verità più di una) fu scattata da un anonimo birdwatcher presso l'isola di Mull (facente parte delle isole Ebridi scozzesi) e destò ben presto aperti dibattiti tra gli ornitologi. Ad alimentare gli animi non fu tanto la questione se un'aquila reale fosse in grado o meno di trasportare in volo un agnello di piccole dimensioni (impresa assolutamente alla sua portata, potendo gli esemplari più grandi trasportare in linea teorica sino a 4,5 kg per lunghe distanze), quanto invece se l'agnello fosse o meno già deceduto prima di essere portato via dal massiccio rapace.
La non propriamente autorevole testata britannica "The Sun" ha recentemente dato una notizia non indifferente: un mammut è stato avvistato e filmato in Siberia! Il filmato, stranamente non nitidissimo (visibile a fondo articolo), che mostra una grossa creatura attraversare un fiume, sarebbe stato ripreso nella regione autonoma di Chukotka da un non meglio precisato ingegnere che lavora per conto del governo.
Il puma nero di Puerto Penasco
Con l'estate in pieno corso non sarà improbabile che prima o poi, qualche telegiornale o quotidiano darà la notizia di misteriosi avvistamenti di "pantere nere" in qualche località della penisola. Quando spiego alle persone che nella maggior parte dei casi questi avvistamenti nascono da sovrastime delle dimensioni di comuni gatti domestici, la domanda ricorrente che mi viene posta è la seguente: "ma come è possibile che si possa scambiare un gatto per una pantera?".
Il pinguino gigante della Florida
Un giorno di febbraio del 1948, un residente della cittadina di Clearwater, Florida, uscì di buon mattino per una passeggiata sulla spiaggia scoprendo quelle che sembravano le impronte di un mostro e corse ad avvisare la polizia.
Il "bigfoot" del Vermont: un caso di pareidolia e di pessima criptozoologia
Da anni ritengo che il più grande (e purtroppo insormontabile) ostacolo all'accettazione della criptozoologia come scienza ufficiale sia la grande incompetenza della maggior parte dei criptozoologi (o meglio, dei criptozoologi autodichiaratisi tali).
"Bownessie"? Un copertone
Il lago Windermere, il più grande lago naturale dell'Inghilterra, ha molti punti in comune con Loch Ness: è di origine glaciale, è una meta turistica molto apprezzata sin dal 1800 e... sarebbe la dimora di grande animale sconosciuto chiamato Bownessie. Un'altra cosa in comune con Loch Ness è il fatto che Bownessie, così come Nessie, non esiste.
Voyager: la bufala del chupacabras
Quando qualche anno fa fui invitato come ospite al programma televisivo "Voyager" per parlare di criptozoologia, alla fine di quell'esperienza l'idea che mi feci fu quella di un programma più interessato alle dichiarazioni forti che non alla spiegazione della (probabilmente meno appetibile per il pubblico) verità.
Uno degli casi più lampanti è senza dubbio quello del cadavere di coyote dichiarato non solo come una nuova specie animale, ma addirittura come mitico chupacabras, creatura assolutamente inesistente frutto di una leggenda metropolitana nata negli anni '90 del secolo scorso. Dopo avere taciuto diverso tempo, questa sera sono stato informato che tale servizio è stato ancora presentato in trasmissione e a questo punto ritengo giusto dire la mia attraverso le pagine del mio sito. Il presunto cadavere del chupacabras riguardava una domanda postami da Michele Rossi durante un'intervista sulla criptozoologia e potrete conoscere domanda e risposta proseguendo nella lettura...
- Prima fotografia di lince in Appennino
22 Mag 2013 da Mauro

Ma chi e soprattutto per quale interesse vengono diffuse queste "bufalazze"'
Ottima domanda a cui purtroppo non so dare risposta.
Se notate... - Eccomi qui
- Strana farfalla mai vista





