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Mostra articoli per tag: homo floresiensis

La scoperta avvenuta nel 2004 delle ossa degli ormai famosi "hobbit" dell'isola di Flores, non stupì soltanto i paleonotologi, ma anche l'antropologo culturare Gregory Forth, che in un certo senso si era imbattuto in questi piccoli uomini sin dal 1984... Ebu gogo: memoria collettiva o folklore?
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Secondo gli antenati dei Veddah, popolazione dello Sri Lanka un tempo linguisticamente e fenotipicamente distinta dai cingalesi, sino al XIX secolo le aree montuose del distretto di Lenama erano abitate da misteriosi pigmei chiamati nittaewo, parola dall'etimologia incerta che potrebbe derivare dall'indoario niya-atha "colui che possiede unghie".

PALAU - Resti fossili di esseri umani aventi alcune caratteristiche in comune con il discusso "hobbit" di Flores sono stati scoperti da Lee Berger dell'Università di Witwatersrand e dai suoi collaboratori nell'isola di Palau, facente parte delle isole Caroline, Micronesia. Palau è caratterizzata dalla presenza di numerosi anfratti e caverne, all'interno delle quali sono stati ritrovati un alto numero di fossili e subfossili. I campioni descritti da Berger appartengono ad esseri umani aventi una taglia paragonabile a quella dell'H. floresiensis e tratti in comune con quest'ultimi (tra cui il mento sfuggente ed un marcato torus sopraorbitale), ma anche con i moderni esseri umani. La caratteristica più impressionante è che la datazione di questi reperti ha stabilito un'età che va da appena 3000 a 1400 anni fa.

Nell'ottobre 2004, la rivista scientifica Nature annunciava la scoperta, sull'isola di Flores (Indonesia), dei resti ossei di una nuova specie di ominide, battezzata Homo floresiensis che viveva una quindicina di migliaia di anni fa e si distingueva per la sua taglia minuscola: appena un metro di altezza.

Da allora (come da copione), alcuni scienziati hanno affermato che si trattava di individui colpiti di nanismo e da microcefalia (nonostante gli scheletri rinvenuti fossero una decina).

Una squadra di ricercatori ha appena pubblicato su Science Express (articoli online della rivista Science) uno studio sul cervello dell'uomo di Flores: calco endocranico ricostituito in 3 dimensioni.

Le ultime scoperte circa l'anatomia del piede dell'Homo floresiensis, già da tempo accennate ma soltanto ora pubblicate in modo approfondito sull'ultimo numero della rivista Nature, oltre a stabilire sempre più definitivamente (se ancora ce ne fosse stato il bisogno) la validità dell'uomo di Flores come specie a parte, conferma ulteriormente la sua straordinaria somiglianza con il misterioso orang pendek, (piccolo uomo) che secondo i nativi dell'arcipelago indonesiano sarebbe ancora oggi di tanto in tanto avvistato nelle foreste a sud di Sumatra.

L'analisi dettagliata delle ossa del piede dell'ominide - rinvenute nella grotta di Liang Bua sull'isola nel 2003 - rivela nuovi elementi interessanti: il minuto ominide era bipede, ma il suo piede era molto più simile a quello delle scimmie che non dell'uomo moderno. In particolare l'alluce ricorda quello di uno scimpanzè. Ancora più strane le dimensioni: i piedi dell'hobbit erano lunghissimi, assolutamente sproporzionati rispetto agli arti inferiori, e piatti. L'osso navicolare, poi, risulta da questi ultimi studi particolarmente primitivo: l'hobbit poteva camminare, ma non correre, come l'uomo.