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Mostra articoli per tag: mostri lacustri

Lo scorso ottobre scrissi un articolo riguardante i leggendari "mostri" che abiterebbero le acque di due remoti laghi della Siberia: il Labynkyr e il Vorota. Questi specchi d'acqua sono recentemente tornati all'attenzione delle cronache per via di una spedizione, avvenuta nello scorso mese di marzo, organizzata dalla Società Geografica Russa, la Federazione Russa di Immersione Sportiva e l'Accademia delle Scienze della Siberia.

La notizia era apparsa martedì 20 novembre sul quotidiano Bresciaoggi a firma di Enrico Grazioli ed era di quelle che non passano inosservate: il lago di Garda ospiterebbe un mostro. L'articolo riportava con grande enfasi che l'associazione Deep Explorers, presieduta da Angelo Modina, aveva accompagnato una troupe del tristemente noto programma televisivo Mistero per la realizzazione di un servizio e chiaramente, anche se per fortuna in modo molto limitato, in seguito alla notizia si sviluppo' un piccolo circo mediatico.

Aggiornato in data 13/11/2012 grazie a Roberto Labanti

Carl Sagan (1934-1996) è stato un famoso astronomo, divulgatore e filosofo della scienza, portabandiera del cosiddetto scetticismo scientifico. Con un suo articolo dal titolo "C'è un drago nel mio garage", ribadì con grande efficacia un famoso e ineccepibile concetto già introdotto dal filosofo Bertrand Russel, che possiamo sintetizzare in questo modo: l'onere della prova sta a chi asserisce l'esistenza di qualcosa e non a chi la nega.

Esistono davvero mostri lacustri nei laghi remoti della Siberia e della Mongolia? E quanto sono credibili gli scienziati che hanno detto di esserseli trovati di fronte? Clicca per saperne di più

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Articolo aggiornato il 5 maggio 2014

In un precedente articolo dedicato al mostro lacustre per antonomasia, abbiamo potuto appurare l'enorme paradosso che vede da un lato un elevatissimo numero di presunti testimoni oculari, e dall'altro un lago molto conosciuto, visitato ed esplorato in ogni sua parte, le cui risorse ittiche non potrebbero permettere il sostentamento di grandi predatori. Si potrebbe così essere portati a pensare che se proprio esistono grossi animali lacustri ancora sconosciuti, questi ultimi debbano più verosimilmente abitare specchi d'acqua piuttosto remoti, grandi e ricchi di risorse alimentari.

Siamo in estate, e come ogni estate anche quest'anno i vari media e siti internet non hanno mancato di coprire tutti gli aspetti più frivoli della criptozoologia. Dall'irrinunciabile avvistamento di pantera con video di gatto nero annesso, al tronco galleggiante astutamente spacciato da mostro di Loch Ness dallo skipper di un'imbarcazione che organizza tour guidati sul famoso lago. La notizia più carina giunge però dalla Norvegia ed è stata segnalata sul forum del sito dall'utente ievghenii.