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Mostra articoli per tag: nuova specie

Nel 1952 il Dr Hugo Flecker [1] descrisse scientificamente una particolare sindrome nota ai medici delle coste australiane da diverse decadi. Questa sindrome si manifesta inizialmente con una sensazione di punture in una o più aree del corpo, seguita da un'esteso arrossamento della pelle, che sparisce rapidamente.

Una recente e importante scoperta zoologica avvenuta nell'area conosciuta come Pernambuco Endemism Centre, facente parte delle riserve della Foresta Atlantica Brasiliana, dimostra per l'ennisima volta l'estrema importanza che una capillare ricerca etnozoologica, unita al lavoro dei biologi da campo, può rivestire nella salvaguardia di specie molto rare in via d'estinzione non ancora conosciute dalla scienza.

Nel suo libro Monkey of Amazon del 1854, Alfred Russel Wallace basò le sue teorie sull'evoluzione tramite le osservazioni fatte durante la sua lunga permanenza in Alta Amazzonia. La sua ipotesi delle barriere fluviali prevedeva che il bacino amazzonico fosse una sorta di enorme arcipelago d'acqua dolce i cui fiumi principali fungevano da barriere causanti il fenomeno della speciazione.

Nuovo appuntamento con le potenziali specie animali descritte dallo zoologo Marcus van Roosmalen. Il lamantino nano, scoperta del secolo o errore colossale? Clicca per saperne di più

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Tra tutte le nuove specie animali descritte da Marcus van Roosmalen il cui status è considerato controverso dal mondo accademico, la più spettacolare è senza dubbio il piccolo lamantino per il quale lo zoologo olandese ha scelto il nome di Trichechus pygmaeus. Abbiamo già affrontato in precedenti articoli la particolare e limitante condizione nella quale Roosmalen è costretto a operare sul campo, e fatto conoscenza di una delle molte potenziali specie non ancora accettate come tali dal mondo accademico: il mazama bianco, ma prima di addentrarci nella trattazione di quella che potrebbe rappresentare la scoperta zoologica del secolo, è necessario un breve preambolo per presentare l'ordine dei Sirenii.

La recente fotografia di un magnifico leopardo pseudo-melanico scattata da una fototrappola nelle foreste di Parambikulam, India, ha riacceso l'interesse nelle mutazioni dei felini, in particolare relativamente al fatto che quest'ultime possano in qualche modo influenzare l'habitat e l'etologia dell'animale che ne è affetto. Il melanismo, particolare stato dell'epidermide che presenta una pigmentazione scura diffusa, è sicuramente l'anomalia più conosciuta, tanto che i leopardi che ne sono caratterizzati vengono comunemente chiamati "pantere nere". Quando il melanismo non è completo, si parla di pseudo-melanismo, di cui il leopardo fotografato in India è un magnifico esempio.

I mazama sono cervi di piccole dimensioni diffusi in America Centrale e Sudamerica, di cui attualmente si conoscono cinque specie. Nella regione del Rio Aripuana vivono simpatricamente* il mazama rosso (Mazama americana) e il mazama grigio (Mazama nemorivaga), ben conosciuti dai nativi con i nomi di vedo vermelho e di vedo roxo, ma i locali parlano anche di una terza presunta specie, il vedo branco (mazama bianco), che avrebbe dimensioni intermedie tra quelle del M. americana (140 cm) e del M. nemorivaga (110 cm).

Il Codice di Nomenclatura Zoologica impone un chiaro requisito affinché la descrizione formale di una qualsiasi nuova specie avvenuta dopo il 1930 possa essere ritenuta ufficialmente valida: la necessità di un olotipo. L'olotipo rappresenta il campione che dimostra empiricamente l'esistenza della nuova specie e può essere rappresentato sia dal corpo completo dell'animale che da un qualunque suo frammento significativo (un cranio, una pelle, etc.). Affinché un olotipo sia ritenuto valido, quest'ultimo deve essere ufficialmente custodito presso le collezioni di un'istituzione riconosciuta ed essere provvisto di un numero identificativo per permettere di risalire ad esso con facilità. 

Il crisocione è un canide dell'America del sud che non possiede parentele con nessun altro canide attualmente esistente. Eppure una pelle misteriosa custodita presso il Museo Zoologico di Stato di Moncao, potrebbe dimostrare il contrario... Clicca per saperne di più

Il crisocione (Chrysocyon brachyurus), conosciuto anche come "lupo dalla criniera", è un canide sudamericano diffuso soprattutto nel Brasile meridionale e a nord della Bolivia, ma anche a sud del Paraguay e in alcune zone dell'Argentina. Si tratta di una specie a rischio di estinzione, simile a una grossa volpe dalle lunghe zampe (uno dei suoi nomi locali è aguara guaza, che significa "volpe con i trampoli", ma è maggiormente conosciuto come lobo guarà "lupo rosso"), non imparentata con nessun altro canide diffuso attualmente. La possibilità dell'esistenza di un suo stretto parente di montagna - il crisocione vive esclusivamente nelle pianure -, fu però seriamente ipotizzata dal famoso mammologo tedesco Ingo Krumbiegel...

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