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Mostra articoli per tag: serpenti

William Beebe è stato un famoso naturalista americano pioniere dell'esplorazione subacquea e "padre" dell'ecologia. Nel 1936 salpò verso Isla Cloriòn, facente parte dell'Arcipelago di Revillagigedo, a circa 1.000 km dalla costa occidentale del Messico, dove collezionò diversi insetti, invertebrati marini, uccelli e rettili, tra i quali vi era anche un serpente del genere Hypsiglena, al quale appartengono piccoli Colubridi di circa 40 cm di lunghezza.

La diffusione su internet delle immagini della presunta gigantesca natrice uccisa presso Galluccio, in provincia di Caserta, ha destato abbastanza clamore nella comunità degli erpetologi e dei fotografi naturalistici, che hanno espresso il giudizio pressoché unanime, che il serpente ritratto sembra molto più lungo delle sue reali dimensioni in quanto sorretto da un bastone e messo in primo piano rispetto alla persona che appare nella fotografia.

Qualche mese fa il signor Franco Catta mi mise al corrente, tramite una comunicazione personale, di una tradizione locale della zona di Galluccio (Caserta) riguardante cosiddette "bisce secolari", chiedendomi se ne avessi mai sentito parlare.

Informatolo della mia totale ignoranza sull'argomento, mi riferì che la zona dell'area wilderness di Fosso di Cocuruzzo era caratterizzata dalla presenza di bisce dal collare (Natrix natrix) di grandi dimensioni, le più grandi delle quali venivano appunto chiamate "bisce secolari" dagli abitanti della zona. Inoltre uno di questi esemplari, che era stato abbattuto, fotografato e misurato, avrebbe raggiunto l'impressionante lunghezza di 350 cm!

Probabilmente ad alcuni di voi sarà capitato, facendo visita a un amico che ha viaggiato in Thailandia o Laos o recandovi in quelle terre di persona, di vedere appesa al muro (o in vendita nei negozi di souvenir) una foto impressionante nella quale un gruppo di persone sorregge uno strano, enorme animale, somigliante ad un serpente con una cresta rossa sulla schiena. Sotto all'immagine una dicitura in laotiano, a volte accompagnata da una traduzione in inglese, riporta quanto segue:

Articolo aggiornato dopo la sua pubblicazione iniziale al 15/07/2013.

Sfogliando le vecchie cronache si potrà apprendere come sin dai tempi antichi misteriose apparizioni di grandi animali marini sconosciuti abbiano turbato la coscienza di marinai e viaggiatori. Queste ipotetiche creature, descritte nel corso degli anni con una molteplicità di forme, colori e dimensioni, sono entrate a fare parte del gergo comune sotto l'etichetta di serpenti di mare, ma nonostante diversi scienziati abbiano cercato, talvolta in modo ingegnoso, talvolta in modo surreale, di fornire loro una possibile identità zoologica, le informazioni attualmente disponibili sembrano relegare molte delle diverse presunte tipologie di serpenti di mare nel reame della leggenda.

articolo aggiornato dopo la sua pubblicazione iniziale al 31/08/2010.

Sui grandi serpenti costrittori e sulle loro presunte dimensioni e capacità, circolano da sempre racconti impressionanti e letteralmente incredibili, che molto probabilmente hanno ben poco a che vedere con la realtà: la fervente immaginazione di romanzieri e cineasti ha contribuito a lasciare, nel corso degli anni, immagini di rettili smisuratamente lunghi estremamente voraci e feroci, capaci di uccidere ed inghiottire un bufalo ed anche esseri umani. Naturalmente la realtà dei fatti si discosta notevolmente dai modelli cinematografici e letterari, anche se con qualche eccezione ben documentata e testimonianze apparentemente attendibili alle quali però non è ancora stato possibile dare conferma e su cui torneremo in seguito, dato che prima sarà necessario sfatare alcuni miti sui protagonisti di questo articolo.