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Criptidi Acquatici

Il 4 settembre 1867 il naturalista italiano Enrico Hillyer Giglioli (che in seguito sarebbe divenuto direttore del Museo Reale di Zoologia di Firenze), mentre si trovava a bordo del veliero Magenta come membro di una spedizione scientifica attorno al mondo, osservò un singolarissimo cetaceo durante il tratto di navigazione tra il Perù e il Cile:

In un precedente articolo dedicato al mostro lacustre per antonomasia, abbiamo potuto appurare l'enorme paradosso che vede da un lato un elevatissimo numero di presunti testimoni oculari, e dall'altro un lago molto conosciuto, visitato ed esplorato in ogni sua parte, le cui risorse ittiche non potrebbero permettere il sostentamento di grandi predatori. Si potrebbe così essere portati a pensare che se proprio esistono grossi animali lacustri ancora sconosciuti, questi ultimi debbano più verosimilmente abitare specchi d'acqua piuttosto remoti, grandi e ricchi di risorse alimentari.

Tra tutte le nuove specie animali descritte da Marcus van Roosmalen il cui status è considerato controverso dal mondo accademico, la più spettacolare è senza dubbio il piccolo lamantino per il quale lo zoologo olandese ha scelto il nome di Trichechus pygmaeus. Abbiamo già affrontato in precedenti articoli la particolare e limitante condizione nella quale Roosmalen è costretto a operare sul campo, e fatto conoscenza di una delle molte potenziali specie non ancora accettate come tali dal mondo accademico: il mazama bianco, ma prima di addentrarci nella trattazione di quella che potrebbe rappresentare la scoperta zoologica del secolo, è necessario un breve preambolo per presentare l'ordine dei Sirenii.

L'antropologo culturale Roy Wagner dell'Università della Virginia, che negli anni '70 inizio anni '80 aveva condotto numerose ricerche folkloristiche in Papua Nuova Guinea, nel 1982 pubblicò sulle pagine di Cryptozoology un articolo dedicato a un misterioso animale marino conosciuto dai locali dell'isola di Nuova Irlanda con il nome di ri. Nel corso della sua permanenza sul luogo, Wagner aveva raccolto numerose leggende riguardanti i più svariati tipi di creature, ma come gli fece notare uno dei suoi interlocutori, un insegnante di scuola bene istruito, "il ri è diverso, esiste davvero".