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Ominologia

Il Myanmar, per lungo tempo militarmente isolato, è considerato tra le nazioni più "inacessibili" al mondo. Quasi completamente chiuso ai forestieri dal 1960 sino alla fine degli anni 90', quando il governo scoraggiava collaborazioni tra ricercatori locali e stranieri e non forniva nemmeno fondi per finanziare ricerche scientifiche guidate dalle istituzioni locali, ancora oggi possiede diverse aree chiuse ai ricercatori a causa di motivi di sicurezza e di conflitti ancora in corso.

Secondo gli antenati dei Veddah, popolazione dello Sri Lanka un tempo linguisticamente e fenotipicamente distinta dai cingalesi, sino al XIX secolo le aree montuose del distretto di Lenama erano abitate da misteriosi pigmei chiamati nittaewo, parola dall'etimologia incerta che potrebbe derivare dall'indoario niya-atha "colui che possiede unghie".

In Australia con termini quali yowie (attualmente divenuto quello maggiormente in uso), dulugal o yahoo, vengono descritti esseri leggendari dall'aspetto antropomorfo e ricoperti di pelo che ricordano molto da vicino le descrizioni dell'altrettanto leggendario (e ben più famoso) bigfoot americano.

Il primo riferimento bibliografico riguardante l'esistenza di un presunto "uomo selvatico" australiano risale al 1789 sotto forma di un manifesto circolante in quel periodo in Inghilterra, che raccontava l'inverosimile storia di un gigante villoso alto 3 metri che si diceva essere stato catturato nei pressi di Botany Bay e in seguito trasportato a Plymouth dove sarebbe stato visto da migliaia di persone.

Oltre ad avere una ricca tradizione folkloristica relativa al cosiddetto "uomo selvatico" (dove è conosciuto con svariati nomi: renxiong, maoren, shangui, xueren, feifei e il più comune yeren), la Cina è anche uno dei pochi Paesi al mondo ad essersi dedicato attivamente alla sua ricerca. L'interesse scientifico esplose negli anni '50, sulla scia di quanto accadde nell'allora Unione Sovietica in concomitanza con il diffondersi in tutto il globo delle notizie riguardanti lo yeti dell'Himalaya, ma l'apice fu raggiunto nel 1977 e nel 1979, anni in cui l'Accademia Cinese delle Scienze affidò all'antropologo Zhou Guoxing del Museo di Storia Naturale di Pechino, la coordinazione di due spedizioni su larga scala con lo scopo di svelare il mistero una volta per tutte...