Oltre ad avere una ricca tradizione folkloristica relativa al cosiddetto "uomo selvatico" (dove è conosciuto con svariati nomi: renxiong, maoren, shangui, xueren, feifei e il più comune yeren), la Cina è anche uno dei pochi Paesi al mondo ad essersi dedicato attivamente alla sua ricerca. L'interesse scientifico esplose negli anni '50, sulla scia di quanto accadde nell'allora Unione Sovietica in concomitanza con il diffondersi in tutto il globo delle notizie riguardanti lo yeti dell'Himalaya, ma l'apice fu raggiunto nel 1977 e nel 1979, anni in cui l'Accademia Cinese delle Scienze affidò all'antropologo Zhou Guoxing del Museo di Storia Naturale di Pechino, la coordinazione di due spedizioni su larga scala con lo scopo di svelare il mistero una volta per tutte...
Tra le creature più improbabili dell'intero panorama criptozoologico, assieme a mostri lacustri e dinosauri sopravvissuti, figura certamente il leggendario bigfoot del Nord America. Questo presunto, grande ominide bipede, sulla cui esistenza, come per quella di numerosi altri criptidi, non esiste nessuna prova incontrovertibile, secondo i suoi sostenitori sarebbe stato filmato da Roger Patterson il 20 ottobre del 1967, presso le sponde del Bluff Creek, in California del nord. Chiaramente, come da copione, la nutrita schiera degli scettici ritiene che la creatura ripresa nel filmato sia semplicemente il risultato di qualche trucco, a seconda dei casi, più o meno elaborato.
(relazione del 16/12/2006 "Ciclo Seminari di Criptozoologia" - Museo di Storia Naturale Provincia di Foggia)
Antefatto.
Al giorno d'oggi la figura dell' "uomo selvatico", creatura umanoide, schiva e villosa che vive lontana dalla società e dagli altri esseri umani è per lo più divenuta materia di studio per mitologi, folkloristi ed antropologi culturali, che vedono in essa un portentoso archetipo carico di significati allegorici e simbolici generato dall'inconscio collettivo e privo di qualunque tipo di riferimento concreto nel mondo reale.
PREFAZIONE.
(di Lorenzo Rossi)
Ho riflettuto a lungo allo scopo di non scrivere qualcosa di banale per commentare il lavoro di un uomo che banale, nel bene e nel male, non lo è stato mai.
Eppure nonostante gli sforzi il mio primo pensiero non può che essere "è un grande onore per me ospitare un articolo inedito del padre della criptozoologia nelle pagine di questo sito".
Il come e il perché di questo privilegio saranno spiegati in seguito dal Professor Tassi, che di Heuvelmans fu grande amico, mentre da parte mia, assolutamente felice di poter donare agli amati amici di "criptozoo" il migliore regalo natalizio possibile, non resta che congedarmi con una raccomandazione...
- Prima fotografia di lince in Appennino
22 Mag 2013 da Mauro

Ma chi e soprattutto per quale interesse vengono diffuse queste "bufalazze"'
Ottima domanda a cui purtroppo non so dare risposta.
Se notate... - Eccomi qui
- Strana farfalla mai vista





