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Brossura: 200 pagine.

Editore: Boopen (2009).

ISBN: 978-8862230230.

Aquista Online


 

 

 

 

 

 

 

 

Sin dalle prime pagine che ho iniziato a scorrere di questo lavoro mi sono detto tra me: finalmente un libro di divulgazione di alto livello che parla seriamente ed onestamente di criptozoologia ! Infatti, dopo tanti testi e pubblicazioni su Yeti, Bigfoot, mostri lacustri di vario tipo, kraken, e così via, stilati con stile sensazionalistico, entusiastico e sovente parascientifico, v'era un assoluto bisogno di riportare la disciplina che studia gli animali "nascosti" o quantomeno misteriosi e/o inaspettati, nei suoi giusti ranghi e nella sua giusta collocazione. Innanzitutto va detto che l'autore, Lorenzo Rossi, pur essendo un semplice grande appassionato, cioè un ricercatore non professionista, può essere considerato, a tutti i livelli, e di gran lunga, il più grande criptozoologo italiano. Il suo approccio alle vicende e ai differenti casi, affascinanti e molto spesso coinvolgenti, è giusto, serio, scientifico. Egli vaglia e rivaglia tutti gli elementi inerenti qualsiasi notizia e quasi mai giunge a conclusioni certe, sintomo che chiarifica quanto ancora c'è da approfondire su queste tematiche. Altre volte però Rossi è duramente scettico, in tutti quei casi dove il mito e l'assoluto bisogno di credere all'esistenza ad una qualche creatura sconosciuta, prendono il sopravvento sulla razionalità e sugli elementi inoppugnabili di una qualche ricerca degna di questo nome. Venendo all'argomento specifico del libro, si tratta di una disamina molto approfondita dei cosiddetti "yeti", degli "almas" o "almasti" (ominidi del Caucaso e aree limitrofe), e di altre supposte creature eurasiatiche. Ebbene l'autore sviscera con grande ricchezza di citazioni e particolari tutto quello che si conosce su questi ominidi, assai presenti nel folklore e nelle tradizioni di molti popoli dell'Eurasia. Sembrerebbero esistere testimonianze incontrovertibili sulla presenza di molte di queste creature, anche se l'autore, come è giusto che sia, cerca di inquadrare quale possa essere una giustificazione razionale che spieghi tali fenomeni. Insomma, partendo dal famoso caso dell'uomo dei ghiacci del Minnesota (che però sarebbe originario dell'Asia), si cerca di capire, in maniera assolutamente spassionata, se può esserci qualche elemento di verità, o che almeno merita approfondimento, sui numerosissimi avvistamenti di uomini delle nevi, uomini di montagna, etc. Il quadro dettagliato che Rossi propone di questo argomento circoscritto (infatti per una scelta precisa sono stati presi in esame solo gli ominidi di un preciso ambito geografico) è molto singolare: la conclusione definitiva non c'è, ogni lettore può farsi una sua idea, per forza di cose provvisoria, anche se i dubbi, a detta dell'autore, sono parecchi. La cosa che colpisce molto del testo è che non si vogliono affatto creare sensazioni fantastiche nel lettore, al contrario si vuole sempre ricondurlo con i piedi per terra. Insomma, questi fatti e queste testimonianze esistono davvero, anche se, almeno per quanto se ne sa sinora, non esistono ancora prove definitive sull'esistenza reale di qualche creatura (uomini di Neanderthal relitti ? gigantopiteci ? o cos'altro ?). Per concludere un libro da raccomandare a tutti, appassionati e professionisti, zoologi, conservazionisti e primatologi, e, più in generale, a tutti i naturalisti.

Prof. Francesco M. Angelici, Dipartimento di Scienze Ambientali Università della Tuscia, Viterbo.

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