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Aggiornamenti
Non è certo difficile imbattersi in storie e aneddoti riguardanti animali il cui aspetto sembra discostarsi da quello delle specie già formalmente descritte, ma solo di rado queste segnalazioni provengono da zoologi e biologi da campo e ancora più raramente sono indagate in prima persona da quest'ultimi. Peter J. Hocking, naturalista del Museo di Storia Naturale di Lima e scopritore di nuove specie di uccelli sudamericani è invece da sempre un grande appassionato di animali "misteriosi" e nel 1992 e 1993 pubblicò sulle pagine di Cryptozoology, la rivista scientifica della defunta Società Internazionale di Criptozoologia, due articoli intitolati "Grandi mammiferi peruviani sconosciuti alla scienza" e "Ulteriori indagini sui mammiferi peruviani sconosciuti"*, nei quali erano riportate segnalazioni di animali apparentemente ancora non catalogati, che aveva raccolto durante la sua attività di ricercatore nelle foreste tropicali del Paese. Tra queste ve ne erano di riconducibili a giaguari (Panthera onca) "anomali", dei quali…
La scoperta avvenuta nel 2004 delle ossa degli ormai famosi "hobbit" dell'isola di Flores, non stupì soltanto i paleonotologi, ma anche l'antropologo culturare Gregory Forth, che in un certo senso si era imbattuto in questi piccoli uomini sin dal 1984... Ebu gogo: memoria collettiva o folklore? Clicca per saperne di più
Il camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata), fu originariamente descritto come specie a sé stante da Neumann nel 1899 e in seguito considerato per molto tempo una sottospecie del camoscio alpino Rupicapra rupicapra, cioè R. rupicapra ornata, anche se le differenze sia morfologiche che comportamentali erano ben note e delineate. Successivamente, negli anni '80 furono svolte alcune indagini genetiche di popolazione con tecniche all'avanguardia per quel periodo e fu messa in evidenza una maggiore affinità del camoscio appenninico con le popolazioni iberiche afferenti alla specie Rupicapra pyrenaica. Nonostante non si possa negare l'esistenza di una possibile origine comune, attestata dalle esistenti popolazioni relitte dovute probabilmente ad eventi glaciali e postglaciali, le differenze che emergono da alcuni recenti lavori (Crestanello et al., 2009; Rodriguez et al., 2010) dimostrano chiaramente che la popolazione appenninica si è differenziata ben oltre il livello di sottospecie, dimostrando anzi che la differenza tra questa e le altre…
Grandi protagonisti della fase embrionale della "moderna criptozoologia", i cosiddetti serpenti di mare classificati da Bernard Heuvelmans rappresentano oramai un mito che ben difficilmente potrà trovare un riscontro zoologico oggettivo, perlomeno non nelle svariate morfologie ipotizzate dal naturalista belga. La famosa lista proposta dal padre della criptozoologia nel 1965 risulta infatti contaminata da numerosi vizi di forma e considerazioni soggettive che la rendono del tutto inutilizzabile quando applicata a un caso specifico (nel 1996 Ulrich Magin dimostrò come, se si volessero seguire le indicazioni di Heuvelmans, a Loch Ness vivrebbero quasi tutti gli animali acquatici sconosciuti elencati nel suo monumentale libro Le Grand Serpent-de-Mer).
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