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Nel suo libro Monkey of Amazon del 1854, Alfred Russel Wallace basò le sue teorie sull'evoluzione tramite le osservazioni fatte durante la sua lunga permanenza in Alta Amazzonia. La sua ipotesi delle barriere fluviali prevedeva che il bacino amazzonico fosse una sorta di enorme arcipelago d'acqua dolce i cui fiumi principali fungevano da barriere causanti il fenomeno della speciazione.

Oggi, dopo trent'anni di studi sul campo nei medesimi territori, il primatologo olandese Marc van Roosmalen ha potuto appurare quanto Wallace avesse ragione, e non solo: quando nel 1996 un cucciolo di uistiti pigmeo, in seguito rivelatosi un nuovo genere battezzato Callibella humilis, gli viene consegnato dai nativi presso la sua abitazione a Manaus, il suo scetticismo da scienziato convinto che non fosse possibile scoprire nuove specie di scimmie alla fine del XX secolo lo abbandona all'istante. Roosmalen inizia così un lungo viaggio alla ricerca dell'areale di distribuzione della Callibella, che lo condurrà ad un bacino fluviale mai visitato prima da naturalisti e scienziati. Un "mondo perduto" popolato da piante e animali non ancora descritti...

Anche se sembra la trama di un romanzo o di un film d'avventura, i lettori di criptozoo oramai conoscono bene la vita, le scoperte e le grandi controversie che ruotano attorno alla figura di Marc van Roosmalen (qui). Barefoot through the Amazon, di recente disponibile su Amazon in formato e-book (e presto disponibile anche in edizione cartacea, in un sontuoso formato 15 x 22 interamente a colori) è realmente un libro unico nel suo genere, un testo che racchiude l'avventura dei grandi naturalisti del passato, la lotta per la conservazione della biodiversità... e tanta criptozoologia come quest'ultima deve essere: cioè ricerca di animali "nascosti" e non di mostri.

Il bacino del Rio Aripuana infatti, sembra possedere più nicchie ecologiche di qualunque altra zona dell'Amazzonia, specialmente per quanto riguarda i mammiferi acquatici e terrestri, tra i quali esisterebbero specie ben conosciute dai nativi, ma ancora ignorate alla scienza.

 


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