05.08.10
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Contributi
Casi poco o per niente noti di variazione: il melanismo nel Geco comune
da Lorenzo Rossi
di Sandro D'Alessandro.
Quando, oltre tre anni fa, "scoprii" una colonia di Gechi completamente neri che aveva eletto a propria dimora le pietre sconnesse di una "pagliara", mi convinsi di essere davanti ad un gruppo di Gechi di Kotschy (Cyrtodactylus kotschyi o, per dirla con gli ultimi Autori, Cyrtopodion kotschyi), perchè questi Gechi sono l'unica specie, fra le tre presenti nel Salento, per la quale sia stata descritta una tale possibilità di cambiare colore.
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di Sandro D'Alessandro
STORIE DI PICCOLI GECHI
I diversi Gechi che vivono nel nostro Paese appartengono a 4 specie: il Geco comune (Tarantola mauritanica), l'Emidattilo (Hemydactilus turcicus), il Tarantolino (Phyllodactylus europaeus) ed il Geco di Kotschy (Cyrtodactylus kotschyi). Tre di queste specie appaiono relativamente simili le une alle altre in quanto ad abitudini e ad aspetto. Si tratta infatti di animali provvisti di cuscinetti adesivi che, presenti all'estremità delle dita, favoriscono l'arrampicamento di questi piccoli Rettili su superfici quasi completamente lisce; si tratta di animali che hanno abitudini esclusivamente o principalmente notturne, e che vivono in zone prossime alla costa1. Tutti, tranne uno: il piccolo Geco di Kotschy.
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(di Bernard Heuvelmans)
Si racconta che, stanco di veder comparire ogni giorno nel suo menù carne di manzo, costolette di agnello o prosciutto, Luigi XVI implorasse un giorno il cielo con queste parole : "Oh Dio, donatemi un animale nuovo!".
Forse è solo una leggenda, ma sicuramente per secoli è stata questa la preghiera più sentita di ogni zoologo desideroso di veder associare il suo nome alla scoperta di un animale ancora sconosciuto e diventare quindi immortale tutt'a un tratto.
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(di Bernard Heuvelmans)
Quando ho coniato il termine "criptozoologia", nella seconda metà degli anni cinquanta, la ricerca sistematica degli animali ancora sconosciuti che io intendevo designare con quel nome, aveva una reputazione decisamente non buona.
I sarcasmi e gli insulti dei rappresentanti della Scienza ufficiale non avevano cessato di piovere nel corso degli anni sui pochi pionieri che avevano avuto il coraggio e l'imprudenza di dedicarcisi.
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- Prima fotografia di lince in Appennino
22 Mag 2013 da Mauro

Ma chi e soprattutto per quale interesse vengono diffuse queste "bufalazze"'
Ottima domanda a cui purtroppo non so dare risposta.
Se notate... - Eccomi qui
- Strana farfalla mai vista





