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Squali e miti: i mostri del Mediterraneo

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Squali e miti: i mostri del Mediterraneo

conferenza alla Stazione Zoologica Anton Dohrn
di Lorenzo Rossi - Mar, 03/07/2018 - 16:29Qui si parla di

Come è cambiato nel tempo il rapporto tra squali e uomini? Per secoli, i popoli che abitano sulle coste del Mediterraneo hanno avuto con il loro mare un rapporto strettissimo, fatto di venerazione, rispetto, paura. Gli abissi privi di luce apparivano allora abitati da mostri, minaccia per i naviganti se non per i popoli costieri. Ma il mare era anche fonte di cibo, via di comunicazione, foriero di vita e di commerci. Ancora oggi gli squali hanno un posto di rilievo nell’immaginario collettivo: spietati assassini, pericolo per bagnanti e navi.

Eppure le zanzare uccidono più persone in un anno che gli squali in un secolo. Inoltre, gli squali sono tra le specie più vulnerabili: vengono massacrati a milioni dalla pesca accidentale o mirata, e sono oggi ad altissimo rischio di estinzione.
È forse arrivato il momento di rivedere le ataviche credenze popolari, ed adeguare la nostra percezione ai dati della scienza e dell’esplorazione degli abissi.
Anche questi sedicenti mostri sono infatti oggi in nostro potere: lo stesso potere che ci viene dalla conoscenza, il solo che ancora può salvare questo unico, meraviglioso pianeta blu.

Relatori:

Angelo Mojetta
Istituto per gli Studi sul Mare ISM (Milano)
“Uomini e squali: storia di un rapporto difficile”

Fabrizio Serena
Istituto per l’Ambiente Marino Costiero
CNR (IAMC-CNR)
“Impatto della pesca sulle popolazioni di squali e razze”

Lorenzo Rossi
Divulgatore naturalistico
“Squali tra leggende, criptozoologia e cultura popolare

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