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Novità sull'estinzione in natura del cervo di Padre David

Elaphurus davidianus @wikimedia commons
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Novità sull'estinzione in natura del cervo di Padre David

dati storici precedentemente trascurati hanno permesso un'importante scoperta
di Lorenzo Rossi - Gio, 02/11/2017 - 08:26Qui si parla di
Elaphurus davidianus @wikimedia commons

Il cervo di Padre David (Elaphurus davidianus) o milu è una delle poche specie conosciute di mammiferi estinte in natura in epoca recente, ma sopravvissuta in cattività. La sua scoperta da parte del mondo occidentale si deve al missionario Armand David, profondo conoscitore della zoologia. Nel 1864, mentre si trovava in Cina, si accorse che nel Parco Imperiale di Caccia di Nanhaizi, non lontano da Pechino, era presente una mandria di cervi diversi dalle altre specie sino ad allora conosciute. Possedevano una coda piuttosto lunga, zoccoli larghi e un palco alquanto particolare, con una ramificazione che si protraeva all'indietro, quasi parallelamente al dorso degli animali.

Con il tempo vari esemplari furono trasportati in Europa, dove riuscirono a riprodursi in diversi giardini zoologici. Il destino del branco originale di Nanhaizi fu invece funesto, in quanto estirpato dalle attività venatorie, da un'alluvione avvenuta nel 1895 e dagli sviluppi della Rivolta dei Boxer del 1900. 

Gli ultimi 18 esemplari rimasti in Europa, di cui solamente 11 ancora in grado di riprodursi, furono inviati a Herbrand Russel, duca di Bedford e presidente della Società Zoologica di Londra, che nella sua tenuta dell'Abbazia di Woburn ospitava numerose specie di ungulati asiatici. Russel riuscì nella disperata impresa di salvaguardare le specie, tanto che, grazie ai suoi sforzi, nel 1956 fu possibile inviare in Cina degli esemplari nati in cattività e attualmente la popolazione di milu nel Paese d'origine ammonta a circa 2.000 individui. 

I redivivi cervi di Padre David avevano però lasciato aperto un grande mistero. La storia e la provenienza precisa del branco di Nanhaizi erano infatti totalmente sconosciute. Il record fossile indica che i milu erano abbondanti nell'Olocene in Cina settentrionale e orientale, ma scomparvero da queste regioni molto prima del loro incontro con il missionario. Lo scenario più largamente condiviso vedeva i milu di Nanhaizi come i discendenti di una popolazione continentale mantenuta in cattività per secoli, se non addirittura per millenni. 

Ma di recente sono emerse delle novità...

L'importanza dei dati storici in zoologia

L'isola di Hainan, 2.300 km a sudest di Pechino, si estende per 34.000 kmed è caratterizzata da clima tropicale/sub-tropicale. Qui sono presenti allo stato selvatico tre popolazioni di cervi: Il cervo di Eld (Rucervus eldii), il sambar indiano (Rusa unicolor) e il muntjak rosso (Muntiacus vaginalis). Inaspettatamente nel 1904 giunse però la segnalazione di una possibile presenza di milu. 

Proceedings of the Zoological Society of London del maggio-dicembre 1904 riportarono infatti quanto segue: 

Il signor Oldfield Thomas [...] esibisce per conto del Presidente il disegno di un artista cinese raffigurante una cerva e un cerbiatto di cervo di Padre David [...] provenienti da Hainan [...]. Il disegno [...] è presentato come prova che il cervo di Padre David è ancora presente a Hainan. Sebbene, tuttavia, se indigeno o importato rimane da determinare
Saunders, 1904

Tale segnalzione fu presto refutata in una nota risalente al mese di novembre, pubblicata sullo stesso volume:

[...] Il signor Hughes, attualmente Console presso Hainan, scrive che, per quanto possa accertare, il cervo di Padre David è sconosciuto a Hainan, e che il disegno in questione deve essere considerato come un'opera di fantasia. Viste queste circostanze, nonostante il disegno mostri senza dubbio un ritratto della specie, nessun credito può essere attualmente dato alla presunta presenza di cervi di Padre David a Hainan.
Blandford, 1904

Ma oltre ai disegni sembravano esistere anche prove più concrete. Ad esempio nel 1868 Robert Swinhoe riportò dall'isola due pelli di cerve abbattute in natura, all'epoca identificate come cervi di Eld e attualmente conservate presso il Museo di Storia Naturale di Londra. Nel 1970 lo zoologo Ludek J. Dobroruka, basandosi sulle spirali disegnate dal pelame, suggerì potesse trattarsi in realtà di due pelli di milu, ma questa ipotesi fu largamente ignorata. 

Almeno sino a oggi...

Una popolazione endemica sopravvissuta sino a tempi recenti

Con lo scopo di ricostruire la storia del milu, Samuel T. Turvey della Società Zoologica di Londra e il suo team hanno condotto un'analisi del DNA delle pelli di Swinhoe, portando alla luce interessanti novità. 

Non solo i due reperti appartengono davvero a cervi di Padre David, ma mostrano una bassa divergenza con il DNA dei recenti discendenti dei milu di Nanhaizi. I campioni provenienti da Hainan rappresentano così gli unici reperti di milu di epoca storica conosciuti nel mondo. 

Poco si può dire su quando l'ultima popolazione selvatica scomparve dall'isola, nella quale i milu erano sicuramente ancora presenti quando Padre David osservò gli individui in cattività a Nanhaizi, ma è verosimile che tale data possa collocarsi almeno sino al 1920. I ricercatori concludono il loro studio propendendo sul fatto che i milu di Hainan fossero nativi e non importati dal continente, e che proprio da quella popolazione insulare provenissero gli esemplari che diedero vita al branco di Nanhaizi. 

Bibliografia

Turvey, S.T. (2017), Imperial trophy or island relict? A new extinction paradigm for Père David’s deer: a Chinese conservation icon. 

Saunders H. (1904), Proceedings zoological society london 2,82-83

Blandofrd W. T. Proceedings zoological society london 2,177-183

Dobroruka L. J. (1970), To the supposed formerly occurence of the David's deer, Elaphurus davidianus Milne Edwards, 1866, in Hainan. Mammalia 34, 162-164.

 

 

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