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Il pinguino gigante della Florida

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Tony Signorini con indosso le impronte con le quali per dieci anni inscenò lo scherzo del mostro di Clearwater
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Il pinguino gigante della Florida

una mirabolante avventura di Ivan Sanderson
Ritratto di lorenzorossi di Lorenzo Rossi - Gio, 12/05/2011 - 09:30Qui si parla di
Tony Signorini con indosso le impronte con le quali per dieci anni inscenò lo scherzo del mostro di Clearwater

Un giorno di febbraio del 1948, un residente della cittadina di Clearwater, Florida, uscì di buon mattino per una passeggiata sulla spiaggia scoprendo quelle che sembravano le impronte di un mostro e corse ad avvisare la polizia.

Le impronte erano lunghe 35 cm e larghe 27 ed erano dotate di tre lunghe dita artigliate. Qualunque cosa le avesse impresse sul terreno era emersa dalle acque del Golfo del Messico, aveva percorso circa 3 km sulla spiaggia con un passo di 1,5 metri da un'orma all'altra ed era ritornata in mare.

Per i successivi dieci anni queste impronte apparvero piuttosto frequentemente su diverse spiagge della costa e anche presso Honeymoon Island e lungo le sponde dello Suwannee River. Nel luglio dello stesso anno si ebbe un colpo di scena: quattro aviatori della Dunedin Flying School dissero di avere avvistato la mostruosa creatura nei pressi del Clearwater Bridge, descrivendola come somigliante ad un tronco peloso dotato di una testa da suino.

A questo punto fece il suo ingresso in campo l'eccentrico naturalista Ivan T. Sanderson, autore di libri di successo e grande esperto di animali selvatici, ma anche famoso per non tirarsi mai indietro dal formulare le più assurde e stravaganti ipotesi zoologiche. Sanderson visitò la zona studiando le curiose impronte, per sentenziare, dopo diversi mesi, che secondo lui erano autentiche ed appartenevano ad un pinguino gigante che battezzò "tre dita della Florida":

è possibile che una persona, o un gruppo di persone, possa conoscere abbastanza cose sugli animali selvatici in modo da produrre impronte realistiche come quelle che ho osservato, ma che siano anche in grado di ripetere la cosa nel tempo, di notte, senza che nessuno si accorga di loro... mi sembra francamente incredibile
Ivan Sanderson

In realtà un certo numero di persone, inclusa la polizia locale, sospettavano che la questione delle impronte fosse soltanto uno scherzo, ma non avevano prove per dimostrarlo.

Ma nel 1988 Tony Signorini uscì allo scoperto e rivelò che l'intera faccenda era uno scherzo ideato assieme ad un suo amico e collega di lavoro, Al Williams, localmente famoso per le sue imprese da burlone negli anni '40 e '50. Signorini spiegò che l'amico era stato ispirato dalle storie sul mostro di Loch Ness e da orme fossili di dinosauro che erano state scoperte presso Albuquerque, New Mexico.

Quando Wiliams morì, nel 1969, lasciò in custodia a Signorini l'attrezzatura utilizzata per realizzare lo scherzo, affinché la salvaguardasse. Signorini accettò e custodì per molti anni "il mostro": un paio di zampe in ghisa del peso di 13 kg dotate di un calzascarpe.

Una barca a remi messa a disposizione da un conoscente avvicinava "la creatura" alla spiaggia:

Uscivamo di notte quando le condizioni del mare erano calme e non c'erano persone. Scendevo dalla barca con le orme ai piedi e andavo sulla spiaggia, poi camminavo per qualche chilometro e ritornavo sulla barca. La cosa davvero divertente è che non abbiamo mai scoperto chi furono gli aviatori che dissero di avere visto il mostro dall'aeroplano, ma non erano nostri complici
Tony Signorini

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