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Scoperto un crisocione melanico

foto Ferreira et al. 2017
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Scoperto un crisocione melanico

Il fototrappolaggio conferma le segnalazioni dei nativi
di Lorenzo Rossi - Lun, 15/01/2018 - 09:43Qui si parla di
foto Ferreira et al. 2017

Mentre le colorazioni atipiche sono ben conosciute tra i felidi neotropicali sia in modo documentale che aneddotico (abbiamo trattato l'argomento qui), per quando riguarda i canidi della regione simili segnalazioni sono alquanto rare e sembrano essere limitate a episodi di parziale melanismo riferibili al jaguapitango (Pseudalopex vetulus), anche conosciuto come volpe canuta.

Una recente pubblicazione apparsa sul bollettino ufficiale dello IUCN canid specialist group (vedi allegato) ha però rese note le prime fotografie esistenti di un crisocione (Chrysocyon brachyurus) melanico. 

 

Le diverse colorazioni di adulto e cucciolo di crisocione nelle prime settimane di vita.

Il crisocione, o lupo dalla criniera, è una specie diffusa in Brasile meridionale, Paraguay e Bolivia. Caratterizzato da un manto bruno rossiccio tendente al nero sulle zampe, possiede una coda il cui tratto distintivo è la parte terminale di colore bianco. Nelle prime settimane di vita i cuccioli tendono invece a possedere una colorazione uniforme tendente al nero, marrone scuro, mantenendo la colorazione bianca nella parte terminale della coda.

Nel maggio 2013, presso la Veredas do Acari Sustainable Reserve, un'area protetta di circa 600km2 situata a nord dello stato di Minas Gerais, Brasile (vedi mappa), tre ranger locali hanno iniziato un'indagine preliminare sulle specie presenti avvalendosi dell'utilizzo di fototrappole. I risultati della ricerca, conclusasi nel dicembre dello stesso anno, sono stati resi noti solo di recente, rivelando la curiosa scoperta.

L'area coinvolta dalle ricerche e il posizionamento delle fototrappole.

Tra le dieci specie di mammiferi di medie e grandi dimensioni registrate, sono infatti presenti anche 30 fotografie di lupi dalla criniera, cinque delle quali (secondo i ricercatori presumibilmente riferibili tutte allo stesso individuo) sono chiaramente riconducibili a un individuo melanico (vedi immagine di copertina), colorazione mai registrata prima d'ora per la specie né in natura né in cattività.

L'aspetto interessante è che l'individuo in questione mantiene la parte terminale della coda di colore bianco, risultando così simile alla forma giovanile. Il melanismo è ben conosciuto all'interno del genere Canis, in particolare per quanto riguarda lupi e coyote. In questo caso la causa potrebbe trovare origine dal fenomeno  dell'ibridazione introgressiva, in quanto questo tipo di mutazione sembra essere inizialmente apparso nel cane domestico . 

Per via della sua grande distanza filogenetica dal lupo, questa spiegazione non può valere però nel caso del crisocione (ibridi tra le due specie non sono mai stati documentati) e l'ipotesi ritenuta più verosimile al momento dai ricercatori è che possa trattarsi di una mutazione indipendente capace di favorire il mantenimento della colorazione giovanile negli individui adulti. 

E' infine interessante notare come la ricerca abbia dato una conferma alle conoscenze locali, in quanto i nativi della regione avevano saltuariamente segnalato la presenza di crisocioni neri. 

 

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