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Il geco di Jeypur riscoperto dopo 135 anni

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Il geco di Jeypur riscoperto dopo 135 anni

una specie tornata dal passato
di Lorenzo Rossi - Mar, 26/03/2013 - 10:00Qui si parla di

Il geco di terra di Jeypur (Geckoella jeyporensis), scoperto nel 1877 dal colonnello inglese R. H. Beddome, è da sempre stato conosciuto per il singolo esemplare (un maschio) da lui raccolto presso il distretto di Koraput (Odisha, India) e da quel momento mai più segnalato per oltre 130 anni nonostante gli sforzi dei biologi e dei naturalisti.

La svolta a questa infruttuosa ricerca è cominciata a cavallo del 2008-2009, quando il dottorando Ishan Agarwal del Centro di Scienze Ecologiche (Istituto Indiano delle Scienze) decise di cimentarsi nell'impresa spinto dal desiderio di scoprire maggiori informazioni sulla storia evolutiva della misteriosa specie. Il primo passo è stato quello di rintracciare il maggior numero possibile di riferimenti bibliografici relativi a questo geco, nel tentativo di ricostruire il viaggio che Beddome compì oltre un secolo prima nella catena montuosa degli Eastern Ghats, ma l'unico indizio emerso riportava che l'olotipo fu trovato sotto una roccia a 1.200 metri d'altezza presso Patinghe Hill, Jeypur.

La prima spedizione sul campo ebbe luogo nel 2010 senza ottenere nessun risultato, ma nel 2011, contro ogni previsione, una seconda missione è riuscita finalmente a trovare l'evanescente lucertola, il cui studio tassonomico (recentemente reso pubblico) è stato affidato all'erpetologo Aaron M. Bauer (storico membro del Comitato Direttivo della defunta Società Internazionale di Criptozoologia) della Villanova University e a Varad Giri della Società di Storia Naturale di Bombay, che ha rilasciato queste interessanti dichiarazioni:

Sotto molti punti di vista la riscoperta del Geckoella jeyporensis è sintomatica della ricerca erpetologica in India. Ci sono diverse specie che non sono state più segnalate dai tempi della loro descrizione. Sebbene alcune di queste specie possano essere rare, ristrette ad areali limitati o difficilmente osservabili a causa di caratteristiche eco-etologiche come stagionalità, abitudini fossorie* e vita arboricola, molte delle cosiddette 'specie perdute' sono semplicemente non cercate dai biologi da campo
Giri, 2013
Note

In zoologia è definita "fossoria" una specie che vive nel sottosuolo.

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